lunedì 16 luglio 2007
quadratura del cerchio
e pensare che ieri notte ne parlavo con xxxxxxx. sì, proprio con lui. la tua brutta copia, se vogliamo, in molti aspetti. gli dicevo che oggi avrei davvero preso la macchina e sarei venuto fino a nepi. dove dovevi andare, per stare dai tuoi. motivo del tuo darmi buca al mare. avrei comprato una rosa e l'avrei infilata in altri libertini. a pagina sessantasette, dove inizia viaggio. niente di che a livello letterario, poca poesia probabilmente, ma un onesto slancio vitalistico. in un certo senso il mio aspirato stile di vita. credo di averlo letto più o meno alla tua età, quando il mio interail post-maturità era ormai passato da un anno. sarei piombato davanti casa e ti avrei chiesto dammi un'ultima possibilità, non mettere etichette, partiamo per tre settimane, scopriamo il resto del mondo insieme e un po' anche noi stessi. poi la chiacchierata con damiano si è spinta fino a tardi, le tre, e ho finito con l'alzarmi dal letto di conseguenza. era mezzogiorno, ho cercato l'indirizzo tramite le paginebianche ma, complice il garante della privacy, il servizio non funzionava più. così ho rinunciato e ho deciso di andare lo stesso al mare, anche da solo. e sì, va bene, proprio nel posto che ho criticato più volte, ma sai, sono uno sfigato nostalgico, e l'ho scelto perché in fondo era carico di ricordi ed io, come al solito, ero in cerca della tua presenza, non necessariamente fisica. sperando di mettere ordine nei cassetti. mentre ero alla guida, parallelamente, ha iniziato a farsi strada in me un'intuizione, anche se ancora ad uno stato grezzo. una premonizione non proprio lucidissima. ad intermittenza, si faceva cosciente, per poi scomparire di nuovo in qualche spazio della mente ad ogni buca o curva presa troppo stretta. così parcheggio, cazzo proprio davanti all'entrata, giornata fortunata, tolgo le scarpe ed infilo le infradito. mentre cammino, insieme alla mentos del pacchetto che mi hai dato tu, continuo a masticare quella sensazione. quando all'improvviso alzo lo sguardo e me la ritrovo davanti, concreta, l'immagine che in parte ormai avevo quasi scommesso di aspettarmi. tu e luigi in spiaggia, anche voi appena arrivati. vedi caro X., forse un giorno, a breve, farò quello che volevo veramente fare in questa cazzo di giornata, e ti darò il libro, cercando di metterti su di nuovo la voglia di viaggiare. con me, dentro di me. per adesso non mi va di intristirmi ulteriormente, quindi sorrido. non pensavo davvero che damiano potesse contribuire, forse in maniera anche positiva, a questa nostra storia, entrarci a suo modo, dopo un anno che non lo rivedevo. mi ha fatto anche risparmiare un po' di benzina. sembra chiudersi qualcosa. probabilmente non la mia adolescenza. e comunque molto ancora non torna.
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
20:49
Etichette: camereseparate, eternoritorno
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