mercoledì 25 luglio 2007

soglie temporali. le rendez-vous est à paris.

le parole spesso hanno occhi. profetici. riescono a cogliere un avvenimento che aleggia nell'aria, prima ancora che accada. solamente una volta che l'evento ha preso forma, si è reso palese, allora ciò che era stato scritto, in un breve istante, si dispiega nel suo significato più completo, più vero. pochi caratteri messi in fila che contenevano un qualcosa, nascosto, solo in potenza, all'improvviso lo manifestano come atto. il linguaggio è come un metodo divinatorio insomma, le lettere un oracolo. ne ho la conferma ogni qual volta mi metto a rileggere miei vecchi appunti di vita, abbozzi sconnessi, frasi sparse, vecchi posts sull'altro blog. in ogni riga già c'eri tu, la tua venuta, lo scossone che mi hai trasmesso, i nostri discorsi, i nostri gesti. bastava solo avere il codice per interpretare tutto. ora che credo di averlo trovato vorrei solo sapere in quali pagine andare a guardare per riuscire a capire come andrà a finire. come dire che tutto è già scritto e quel che deve accadere accade.

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