a breve, di nuovo. . . qui
giovedì 30 luglio 2009
martedì 14 aprile 2009
la misura del dopo
camereseparate si ferma qui, retrodatato e poco sazio.
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
21:44
0
commenti
mercoledì 25 marzo 2009
domenica 15 marzo 2009
dell'eventualità dei weblog, una comunicazione di servizio
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
22:01
0
commenti
martedì 3 marzo 2009
la sindrome dell'arto fantasma
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
12:54
0
commenti
Etichette: corpiestranei, rilascio
venerdì 16 gennaio 2009
giovedì 8 gennaio 2009
concedersi scusanti
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
13:17
0
commenti
Etichette: corpiestranei
domenica 28 dicembre 2008
janus
Teodora sorrise e Assaf capì cosa nascondeva quel sorriso. Si scambiarono uno sguardo d'intesa, perché c'è chi non si sente soffocare in una stanza per cinquant'anni e c'è a chi non basta un'intera nazione.
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
21:28
0
commenti
Etichette: corpiestranei
domenica 16 novembre 2008
trattenuta #1
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
22:17
1 commenti
Etichette: corpiestranei; rilascio
domenica 21 settembre 2008
side a: logorrea
non è che vorrei liquidare tutto così, subito, ma dopo un attento ascolto in solitaria credo di aver già individuato il nodo.
è solo che questa cassetta, che mi piace, e parecchio, dentro e fuori, fondamentalmente non suona.
racconta.
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
21:54
0
commenti
Etichette: corpiestranei;
sabato 30 agosto 2008
mercoledì 20 agosto 2008
... ( not ) as a ( boy )friend
me l'ha fatto notare una volta M., lo ricordo bene, un pomeriggio seduti ai bordi del colosseo. che alla fine sono proprio le debolezze a fare l'uomo. che essere sempre bravi e buoni e perfetti è in fondo una perizia fin troppo facile. un'abilità simulabile comodamente da tutti. mentre riuscire a mostrare le proprie fenditure è un'arte ben più complicata. così finisce che non possiamo avere la presunzione di conoscere veramente qualcuno se non ne abbiamo prima tastato le imperfezioni, osservato i nei, scoperchiato le fragilità. è più o meno lo stesso motivo per cui la bellezza è sempre un'esperienza del totale: un quadro visto troppo da vicino, solo da un lato, non è che un'insieme di righe indistinte. di linee disordinate. per coglierne veramente l'incanto si ha invece bisogno molto spesso di una visione integrale. tutti questi giri di parole per dire che è grazie a questa visione d'insieme e dalla lunga distanza, di me, di C., o almeno di com'era, e degli avvenimenti, di come vanno le cose, che mi pare tutto nuovo rivederlo e poter parlare con lui. il breve caos che segue quell'attimo bruciapelo dell'incontro non è tanto un'anarchia disperata di pensieri quanto una necessaria disciplina. io me lo immagino C., mentre mette su permesso, quando dice sto tornando a casa, che pensa alla casa in cui è tornato, quella che because its not my home, it's their home, and I'm welcome no more, e che ora, finalmente, è riuscito a riconquistare. non credo possa esserci sensazione più calda del ritorno a casa dopo un viaggio travagliato e per questo quasi lo invidio. a C. sarebbe piaciuto il salento, roni size, pendulum, le dancehall, questi miei amici che non ha mai conosciuto, quell'atmosfera da rimini dei fattoni e il falò con personaggi così surreali e assurdi che sembravano usciti pari pari da un kusturica o semplicemente materializzatisi dai fumi del bourbuka. a C. magari piacerebbe anche come sono io, ora, dentro. ma forse è solo questa voglia di trascinare che ho da mesi addosso, forse è quella cazzo di fontanella dove lo porto a bere, sempre lì, stabile, a via della cisterna, o forse, se non ti sta bene urlamelo in faccia, I just really miss you...
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
23:56
3
commenti
Etichette: corpiestranei;
domenica 6 luglio 2008
rapporti tra le forme
... proprio?
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
21:15
0
commenti
Etichette: corpiestranei
lunedì 23 giugno 2008
avrai anche tu delle idee sulle cose
se dicessi a tutti che agisco
per via di una qualche visione
avuta in sogno
un sogno che era una casa
ma allo stesso tempo una chiesa
un sogno in cui un passo alla volta riuscivo a indietreggiare
a ottenere una prospettiva più ampia
da cui fissare nella memoria ogni particolare
un soffitto altissimo
innumerevoli fusti di colonne marmoree
decorati di un verde moderatamente pallido
un sogno che era una grande casa
ma somigliava a una chiesa
in tempo di festa
privata
alla quale ovviamente non ero stato invitato
ma in cui la luce
filtrava dal rosone
acquisiva profondità e direzione tutte nuove
un sogno in cui no, non può entrare
non è nella lista
ma controlli quegli elenchi all'entrata
se trova il modo di decifrarli può scrivere il suo nome in codice
all'ultima pagina
e le apriamo le porte
un sogno che dai ci provo
poi mi sveglio e non so come va a finire
in fondo è così bello fare le sei di mattina
quella sensazione di reciproca accettazione
che solo un culo sbattuto per terra
su una qualche strada
e chiacchiere con sconosciuti
possono dare
parole che non sono indirizzate a me
e che ricevo ugualmente
come dono
offerto in cambio di quelle stesse parole
mai giunte in tempo in cui dovevano
vaglielo a spiegare a loro
ignari di tutto
quanto è diverso fuori alle sei di mattina
che la narrazione è una e una sola
sogno o non sogno
che non c'azzeccano niente il perdere, il guadagnare
quando si ha a che fare con il tempo
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
23:29
0
commenti
Etichette: corpiestranei
lunedì 26 maggio 2008
mercoledì 21 maggio 2008
semantica degli spazi vuoti
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
00:28
0
commenti
Etichette: copriestranei
martedì 22 aprile 2008
corpi estranei
anatomicamente dato o superficie di iscrizione culturale, integro o prostetico, limite o mezzo di liberazione, il corpo è la modalità principale attraverso cui siamo messi in contatto gli uni con gli altri. è il modo primario attraverso cui ci esponiamo e siamo resi vulnerabili. è la mappatura che ci inizia alla categoria del dentro/fuori permettendoci di giudicare cosa sia interno e cosa esterno, di valutare ciò che ci appartiene e ciò che non riconosciamo come nostro. il corpo è l'unica possibilità di essere spossessati.un corpo estraneo è un corpo infiltrato, penetrato nell'organismo ma non appartenente a esso. è un corpo che procura fastidi, noia, secrezioni, risposte immunitarie e che dev'essere lavato via, rimosso con accuratezza e precisione chirurgica, prima che possa generare il rischio dell'infezione. prima che possa contagiare i tessuti circostanti.
tale è la condizione dei corpi di genere, e per estensione di tutti i corpi che vivono ai margini, che, nonostante siano ormai riusciti a fare irruzione e a invadere la comunità, vengono percepiti comunque come qualcosa di cui liberarsi, qualcosa da evacuare attraverso ogni sfintere pubblico e comune, prima che la restante parte sana del corpo sociale possa essere attaccata.
Un solo mondo.
Una sola coscienza.
Fluida e permeabile.
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
19:53
1 commenti
Etichette: corpiestranei
domenica 20 aprile 2008
atto di fede
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
13:22
1 commenti
Etichette: corpiestranei, emergenzeclimatiche, joints, sublimazioni
venerdì 21 marzo 2008
bilancio di un quasi affetto da D.O.C.
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
19:32
3
commenti
Etichette: corpiestranei, lautunnotifotte, peròèprimavera
domenica 24 febbraio 2008
interstizio
1 piccolo spazio tra due corpi o tra due parti di uno stesso corpo2 biol., tessuto interposto tra gli elementi strutturali specifici di un organo
3a intervallo di tempo
3b eccl., intervallo di preparazione che intercorre tra la nomina di un ecclesiastico a un ordine superiore e la sua effettiva entrata in carica
4 astron., solstizio
5 indugio, esitazione
ovvero quasi villa pamphili
sleep deprivation
cucitura della scena di mici
Pubblicato da
immobilerivoluzionario
alle
13:25
0
commenti
Etichette: corpiestranei